INNOVAZIONE, SOSTENIBILITÀ E CAPITALE UMANO
COSÌ HIREF RAFFREDDA I DATA CENTER NEL MONDO
E NEL 2020 IL FATTURATO DEL GRUPPO VOLA A +30%

Il fondatore Mauro Mantovan: «Da noi 41 tesi di laurea e collaborazione costante con grandi atenei internazionali. Creatività e capacità di rottura degli schemi dei giovani benzina per il nostro motore»

Settantuno milioni di fatturato aggregato a fine 2020, +30% rispetto all’anno precedente. La pandemia non ha fermato HiRef e le imprese spinoff da essa nate, realtà tutta italiana radicata nel panorama internazionale del cooling system. L’azienda, che ha sede in provincia di Padova, è cresciuta grazie all’attenzione costante su ricerca e nuove tecnologie, oltre che alla valorizzazione del capitale umano.

«La creatività e la capacità di rottura degli schemi dei nostri giovani sono da sempre benzina per il motore di HiRef – spiega il fondatore e amministratore delegato Mauro Mantovan –. Dal 2003 ad oggi sono 41 le tesi di laurea svolte in azienda, in collaborazione con grandi atenei italiani e internazionali, quali Padova, Bologna, Trieste, Roma, Genova e, fra le altre all’estero, Leeds, Valencia, Stoccolma, Leuven. Sei laureati su dieci, poi, rimangono in azienda, creando così un gruppo giovane: l’età media è di 38 anni. Una base solida sulla quale, giorno dopo giorno, costruiamo il nostro futuro».

DATE SIMBOLICHE

HiRef ha «sfidato» la pandemia aprendo, il 4 maggio 2020, la seconda sede produttiva, quando si stava uscendo a fatica dal primo lockdown. Ma le date simboliche ricorrono nella storia aziendale: la società, infatti, è nata l’11 settembre 2001. Era il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle quando Mantovan, con l’apporto determinante di Galletti SpA, diede vita ad un gruppo che propone impianti di condizionamento di precisione per l’IT cooling e il process heating capaci di mettere insieme la massima performance ed efficienza energetica, con un’alta attenzione alla sostenibilità ambientale.

«Ora il nostro gruppo padovano conta 320 dipendenti – ricorda Mantovan –. Col tempo ci siamo ampliati in ambito internazionale con diverse filiali commerciali e un forte network di dealer in Europa, America Latina, Africa e Russia». Un’azienda che in quasi vent’anni ha visto una forte crescita dimensionale, rimanendo comunque di medie dimensioni rispetto ad altre multinazionali del settore. «La filosofia del gruppo è sempre stata chiara – conclude Mantovan –: sul mercato vince il più veloce, chi sa anticipare il passo, non il più grande».  L’amministratore delegato parla di gruppo, visto che HiRef è una realtà che ha gemmato 7 spin-off fondati nel corso degli anni per diversificare e far rendere al meglio le varie linee innovative. Tra questi troviamo Jonix, Pmi innovativa specializzata nella sanitizzazione dell’aria in ambienti chiusi che ha visto, il 4 maggio 2021, a un anno esatto di distanza dall’apertura della seconda sede di HiRef, l’avvio della quotazione in Borsa.

GLI SPIN-OFF
Ma Jonix è solo uno degli spin-off di HiRef, che si differenziano per finalità e campi d’azione. Eneren offre pacchetti completi, a 360 gradi, di servizi e prodotti in ambito geotermia a bassa entalpia. HiDew ha sviluppato il know-how per quanto attiene la deumidificazione per residenze, piscine ed impianti industriali. Tecno Refrigeration, invece, è un’azienda specializzata nella refrigerazione commerciale e nella climatizzazione per il settore navale e ferroviario. It.Met si occupa di lavorazione di carpenteria leggera, acciaio, alluminio, cassette di quadri elettrici su misura e containment box per Data Center, Ecat è specializzata nella produzione di quadri elettrici di potenza e di distribuzione, HiRef Engineering supporta la rete commerciale con consulenze in ambito progettazione, studi di fattibilità, business plan del progetto e, se richiesto, «chiavi in mano» dell’impianto.

Tratto da https://storiedieccellenza.it/con-hiref-azienda-veneta-la-tecnologia-italiana-raffredda-i-data-center-nel-mondo-fatturato-a-30-nel-2020-e-lo-spin-off-si-quota-in-borsa/

Categorie: News

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