Rino Bernardi, partito da Salvarosa, ha ora 7 punti vendita con 60 dipendenti. E fa arrivare gli ingredienti dalla sua terra

Ha creato dal niente una holding di sei gelaterie in Germania con il suo nome, “ByRino”: e la prossima apertura sarà a Vienna. Ma la sua ultima “invenzione” è quanto più castellana non si può immaginare, ovvero il gelato al gusto di fregolotta, che sta letteralmente conquistando i palati teutonici. Lui è Rino Bernardi e anche quest’anno non ha voluto mancare al raduno nazionale degli alpini, cogliendo l’occasione per passare per la sua Salvarosa. Che non è solo il suo luogo d’origine: perché proprio da qui, dai campi di famiglia, arrivano gran parte degli ingredienti dei suoi gelati, come l’uva – che trasforma anche in vino e succo – melograni e pesche. Nei suoi gelati infatti gli aromi sono rigidamente “verboten” (vietati). E sempre da Salvarosa arrivano anche gli arredi dei suoi locali.

Rino è arrivato in Germania nel 1970 insieme al cugino Pietro, l’indimenticato patron di Pedro Eis, scomparso nel 2020. E ha deciso di mettere radici qui. Dopo anni come dipendente, l’apertura della prima gelateria in proprio nel 1978 a Ochsenhausen, nel Baden Wuttemberg, insieme alla moglie Gabriela, da cui sono nati Ivo, Manuel e Ornella, tutti ora inseriti nell’azienda di famiglia.

Poi è stato un continuo crescendo: e la genialità di Rino ha visto anche la creazione del primo Drive Eis in Europa, dove si può ritirare il gelato direttamente dall’auto: «Questo ci ha permesso di rimanere aperti sempre, anche in periodo Covid».Sessanta dipendenti fissi, a cui vanno aggiunti quelli part time che danno man forte nel week end, il marchio “By Rino” può annoverare un numero di clienti nell’ordine dei milioni. Un nome noto nel suo land e in Baviera, partner di aziende importanti e sponsor anche nel Moto GP. Ma il legame con Castelfranco non è mai venuto meno e non solo per motivi di rifornimento di materie prime. Ed è proprio da qui che è partita l’idea del gelato al gusto di fregolotta, il Fregolì. Doveroso ricordare che questo dolce tipico ha radici proprio a Salvarosa, creato dal concittadino Angelo Zizzola: «Mi aveva contattato Renzo Simonetto, direttore del coro di Salvarosa, per avere un supporto logistico in una tournée in Germania in occasione dei vent’anni di attività», ricorda Rino. «Ovviamente mi sono messo pancia a terra per la loro accoglienza. Tra i doni di rappresentanza il coro aveva portato anche la fregolotta: quando in un’occasione sono state aperte le confezioni, sono stato immediatamente rapito dal profumo, lo stesso che sentivo da bambino, quando per pochi spiccioli potevi comprare un pezzo di fregolotta spaccata al momento con un pugno. E sperando che ti toccasse un pezzo grosso». Arrivare al risultato che voleva Rino non è stato facile. «Ci ho lavorato per oltre sei mesi prima di riuscirci: dentro ci sono gli ingredienti della ricetta originale, ovvero (esclusa la farina) vaniglia e zabaione. Il tocco personale è stato un pizzico di caffè e il lampone». —

Tratto da https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2022/05/11/news/byrino-da-castelfranco-l-impero-del-gelato-in-germania-cresce-e-inventa-il-gusto-alla-fregolotta-1.41432822?ref=fbftt

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