ROVIGO, 08 GIU – Acqua, terra, roccia, vento e le sapienti mani di uomini e donne hanno disegnato e creato la bellezza di 9 siti materiali, due riserve di biosfera e un sito immateriale, che l’Unesco tutela nel Veneto come patrimonio dell’Umanità. Per scoprirli si parte da Rovigo, dal Delta del Po, riserva di Biosfera MAB Unesco, la più vasta zona umida d’Italia.

È un’area protetta da scoprire lentamente tra folti canneti, dune fossili, distese di salicornia, valli da pesca, scanni in gran parte percorribili e una gastronomia ricca di sapori. E’ il paradiso del birdwatching con oltre 390 specie di uccelli e, nei tanti bracci di mare e di fiume, di specie acquatiche, alcune delle quali uniche. La Riserva organizza visite guidate di 2 ore partendo da Rosolina Mare e addentrandosi in un percorso ad anello nella penisola di Caleri.
    Dalla terrazza panoramica del giardino botanico di Porto Caleri si ha una suggestiva vista sulla laguna. Adria è il centro più interessante ma a una decina di chilometri da Rovigo merita una sosta Villa Badoer di Fratta Polesine, un edificio di campagna realizzato dal Palladio nel 1556 e con un interessante museo archeologico in una delle barchesse.
    Il viaggio prosegue per Padova alla scoperta del sito “I cicli affrescati del XIV secolo”, un museo diffuso in 8 luoghi; ognuno di loro meriterebbe una visita approfondita ma se si ha poco tempo a disposizione sono da vedere gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni (il biglietto va prenotato prima) e nel Palazzo della Ragione, antico tribunale e mercato coperto.
    Suggestivo è anche l’Orto Botanico, il più antico al mondo, fondato nel 1545 come luogo di ricerca scientifica e scambio culturale. Nel 2014 l’Orto ha inaugurato il Giardino della biodiversità: 5 serre a basso impatto ambientale che accolgono 1.300 specie e propongono un viaggio didattico tra botanica e antropologia.
    Il viaggio continua verso Vicenza, dove si visitano il centro storico con 23 monumenti patrimonio dell’Umanità tra cui il Teatro Olimpico, la struttura coperta più antica al mondo, e le famose ville palladiane. Tra quest’ultime La Rotonda, visitabile nei fine settimana, da aprile a ottobre, è l’edificio più celebre: progettato nel 1567, ha una struttura quadrata simmetrica e inscrivibile in un cerchio perfetto.
    Tappa successiva è Monte Grappa, Riserva della Biosfera MAB Unesco, un ricco patrimonio storico e culturale e meta di pellegrinaggi al sacrario militare, inaugurato nel 1935. E’ uno dei più grandi cimiteri della Prima Guerra Mondiale e custodisce, a 1.775 metri di altitudine, i resti mortali di 23mila militari italiani e austroungarici. Suggestive sono le visite alla tomba del soldato Peter Pan, avvolta da leggende e misteri, e alla galleria Vittorio Emanuele II, fortificazione militare sotterranea lunga un chilometro e mezzo con osservatori e postazioni per mitragliatrici.
    Spostandosi nel trevigiano si entra nelle colline del Prosecco, patrimonio dell’Umanità come paesaggio culturale, dove l’opera dei viticoltori ha creato uno scenario unico in un territorio di natura e arte che va da Valdobbiadene a Conegliano attraverso borghi dediti alla viticoltura. Le verdi colline, punteggiate da casolari, sono ricoperte di vigneti che producono il Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e accolgono 11 comuni, numerosi musei, ville storiche e itinerari tematici ed enogastronomici. La bellezza delle colline è la loro unicità morfologica e la presenza dei ciglioni erbosi al posto dei muretti per arginare la forte pendenza del terreno.
    Il viaggio prosegue verso Venezia e la sua Laguna, inserita nel patrimonio dell’Umanità per “l’unicità e la singolarità del suo patrimonio storico, archeologico, urbano, architettonico, artistico e culturale, integrato in un contesto paesaggistico altrettanto straordinario”. L’Unesco tutela anche 8 comuni della costa e 118 isole lagunari: in questi territori sopravvivono antichi mestieri e cibi autoctoni, come il vitigno Dorona e il carciofo violetta, presidio Slow Food. Tra le isole più interessanti da scoprire ci sono il Lido con il suo lungo litorale sabbioso e gli edifici Liberty; Torcello con la basilica affrescata e la salita al campanile per ammirare dall’alto la laguna; San Servolo con il suo albergo diffuso; la piccola isola di san Francesco del Deserto ricca di storia e di spiritualità, abitata dai frati fin dal 1.230. E, ancora, Mazzorbo dove la Tenuta Scarpa Volo ha recuperato un’antica vigna annessa a un monastero; Burano, caratterizzata dai mille colori delle sue case, dal campanile storto e dai laboratori di merletto; Sant’Erasmo, l’isola più estesa, dove degustare il vino “Orto” prodotto da vitigni autoctoni; e La Certosa, ex deposito militare recuperato dall’abbandono con una ristrutturazione sostenibile. E’ Murano l’isola dove scoprire il sito immateriale dell’Unesco dell’arte di creare perle di vetro: è una pratica antica, legata alla maestria del molatore che modella le perle da una canna vitrea forata, dell’impiraressa che infila le perline a semenza e del maestro vetraio che realizza la canna rosetta forata e tirata a mano. Tanti gli atelier da visitare come quello di Muriel Balensi o il laboratorio Costantini Glass Beads di Alessandro Moretti.
    E’ da Belluno che si viaggia per scoprire il sito Unesco delle Dolomiti, patrimonio di bellezza e valore, riconosciuto in tutto il mondo, così come lo spettacolare fenomeno di “enrosadira”, per il quale al tramonto le vette dolomitiche si accendono di tonalità che vanno dal rosa al rosso intenso. Il viaggio prosegue verso Verona, città di cultura e arte, patrimonio dell’Umanità, dove si cammina tra resti romani e chiese, palazzi e monumenti storici come l’Arena e il balcone di Giulietta.
    Fuori città, a meno di 30 chilometri, si raggiunge Peschiera del Garda, città fortezza a forma di pentagono, militarmente strategica per difendere la Serenissima. Qui nel XVI secolo vennero consolidate le sue mura, ancora oggi splendidamente conservate e che fanno parte del sistema difensivo di Venezia, tutelato dall’Unesco. Poco fuori, tra Belvedere e Frassino, si ammirano 2 dei 111 insediamenti palafitticoli dell’arco alpino, entrati a far parte del patrimonio dell’Umanità: sono siti preistorici sott’acqua che hanno conservato utensili e manufatti di straordinario interesse scientifico per lo studio delle antiche società contadine.
    Per informazioni: veneto.eu (ANSA).

Tratto da https://www.ansa.it/canale_viaggiart/it/regione/veneto/2022/06/08/siti-unesco-del-veneto-viaggio-nella-bellezza_2e022d39-ebb5-4fe2-ba71-85f90f8292bf.html

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